Cosa fa una coperta ignifuga. E cosa non fa.
La differenza tra un dispositivo utile e una promessa non difendibile sta in poche parole. Le nostre le scriviamo per esteso, perché è quello che chiede chi valuta davvero: RSPP, assicuratori, responsabili di magazzino.
La fuga termica
Quando una cella agli ioni di litio si danneggia, si surriscalda o viene caricata male, entra in una reazione esotermica che produce essa stessa l'ossigeno necessario a proseguire. È per questo che coprire un incendio di celle al litio non lo spegne: l'evento è autoalimentato e non dipende dall'aria esterna.
Quello che un dispositivo tessile può fare è agire da barriera: confinare l'evento, limitare la propagazione alle celle e ai materiali vicini, ridurre i fumi tossici rilasciati nell'ambiente e guadagnare tempo utile all'evacuazione e all'arrivo dei Vigili del Fuoco.
Come parliamo dei nostri prodotti
Che cosa è, e cosa non è
È una specifica tecnica per coperte di limitazione del fuoco destinate ai veicoli elettrici: definisce requisiti di costruzione, prestazione generale e comportamento al fuoco. Non è una certificazione generale di prodotto e non va confusa con la EN 1869, che riguarda le coperte antincendio per uso domestico e di cucina.
Obblighi del datore di lavoro
La valutazione dei rischi deve considerare stoccaggio e ricarica delle batterie agli ioni di litio presenti in azienda: utensili, carrelli elevatori, e-bike aziendali, dispositivi elettronici. Da qui derivano le misure di prevenzione e i dispositivi di limitazione da tenere nei punti di ricarica e nelle aree di deposito.
Cosa chiede chi ti assicura
Documentazione sul materiale impiegato, procedura d'uso scritta, collocazione dei dispositivi e formazione del personale. Nel portale riservato sono disponibili schede tecniche, rapporti di prova e istruzioni d'uso in PDF da allegare alla documentazione aziendale.
